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Questo testo ha lo scopo di illustrare la storia e la pratica di una sequenza yogica molto nota, quella dei Sette Riti Tibetani.

Che origine hanno i Riti tibetani?

Perché hanno riscosso tanto successo?

Derivano dallo Yoga tibetano o fanno parte dello Yoga classico?

Con una storia veramente sorprendente, dal primo libro sui cinque Riti tibetani di Peter Kelder uscito nel 1939, dallo stesso completati con altri due Riti nel 1946, soltanto negli anni ’80 i cinque Riti divennero un fenomeno editoriale internazionale.

Negli Stati Uniti il libro aveva venduto più copie di molti bestseller del New York Times. In Germania, in Austria e in Svizzera divenne virtualmente una istituzione nazionale. La New Age certamente contribuì ad ampliare la platea dei sostenitori della pratica dei Riti e andò ad influire sul pensiero di un vasto numero di lettori e studiosi.

L’India e il Tibet erano diventati, oltre che mete di esplorazione, un vero modello per il benessere fisico e mentale. Le Upanishad, raccolta di testi filosofici indiani antichi che costituiscono la parte finale dei Veda, i più antichi testi sacri dell’Induismo, influenzarono significativamente il pensiero e gli scritti del filosofo Schopenhauer.

Tra sostenitori e detrattori della pratica dei Riti, il testo equivale a “Seminari di Yoga” sui Sette Riti Tibetani: storia, pratica e meditazioni guidate.

Ritenendo che la sequenza dei Riti, la loro storia e le relative spiegazioni siano state proposte ai praticanti in modo frammentario, ho sentito l’esigenza di fare chiarezza, di comprendere i veri benefici, di dare completezza, non solo alla esecuzione dei primi cinque Riti tibetani, ma anche del sesto e del settimo Rito che sono stati a lungo celati per diversi motivi.

L’obiettivo che mi prefiggo è quello di aiutare i neofiti a scoprire questa utilissima pratica e i praticanti di Yoga a eseguire correttamente e consapevolmente la sequenza dei Riti, tenendo conto delle proprie capacità.

La mia esperienza quasi quarantennale di praticante di Yoga mi ha spinto a rivisitarli, a cercare di spiegare la loro vera efficacia constatata attraverso la mia esecuzione giornaliera unita a quella delle persone alle quali l’ho negli anni insegnata.

Nel testo vado a ricontestualizzare la pratica per ricondurla allo Yoga integrale inteso come unione corpo – mente, in quanto nessuna sequenza di posture può essere eseguita soltanto come miglioramento, ringiovanimento del corpo, prescindendo dall’aspetto mentale.

Pur nella loro semplicità, la loro esecuzione risulta essere molto potente e chi la conosce, chi inizia costantemente a praticarla, non la abbandona: il corpo stesso la richiede, ogni giorno si scoprono effetti diversi, sensazioni sempre più sottili. Nel tempo si arriverà a rendere la esecuzione più completa ed efficace.

Il libro diventa così una guida per comprendere e praticare Yoga costantemente e con determinazione e far sì che la sequenza dei Riti possa diventare completa, personalizzata e capace di produrre potenti effetti sull’aspetto fisico, su quello mentale ed anche su quello spirituale.

Il testo è interattivo: vengono suggerite sequenze con diversi livelli di difficoltà, pratiche meditative di consapevolezza ed analitiche, un timing e un diario per la verifica dei risultati.

Al testo abbino quattro video con QR code ed un audio su una pratica di consapevolezza.