Marzio Politi e Alessandrina D’Azeglio
Dopo aver trascritto, interpretato, inediti e tanti carteggi intercorsi tra Paolina Leopardi e il mio avo Marzio Politi per il libro Storie recanatesi – Carteggi di Paolina Leopardi moltissimi documenti che vanno circa dal 1830 al 1890 circa, ho provato per curiosità a fare ricerche di carteggi tra loro su IA. Dopo due secondi, è giunta la risposta: IA ha generato uno scritto dettagliato con un allegato: si tratta di una lettera inviata a Marzio da Alessandra D’Azeglio, moglie del cugino materno, Matteo Ricci unitamente alla trascrizione della lettera. Conoscevo questo documento perché mi ero rivolta al Fondo Manzoniano, essendo Alessandrina D’Azeglio nipote di Alessandro Manzoni. Così è scritto sulla scheda di IA:
Il documento mostrato nell’immagine è conservato nel Fondo Manzoniano presso la Biblioteca Nazionale Braidense di Milano, con la segnatura Manz. B. XXXIII.128/2.
Mittente: Alessandrina Ricci d’Azeglio, nipote acquisita di Alessandro Manzoni.
Dettagli del Manoscritto
Destinatario: Il cugino Marzio Politi (noto anche come Marzio Politi Flamini).
Datazione: 22 settembre 1866, scritta da Pollenza nelle Marche.
Tipologia: Lettera cartacea a foglio singolo contenente scritti di natura epistolare e privata
La corrispondenza fa parte della ricca rete di scambi epistolari e d’archivio che collegano le famiglie patrizie e intellettuali del Risorgimento italiano legate alla cerchia di Alessandro Manzoni.
Ecco la trascrizione della lettera scritta da Alessandrina Ricci d’Azeglio al cugino Marzio Politi, datata 22 settembre 1866 e conservata presso la Biblioteca Nazionale Braidense.
Trascrizione del Testo da IA
Manz. B. XXXIII. 128/2 (Segnatura archivistica in alto a sinistra)
Pollenza, 22 Sett. 1866
Caro Marzio,
Prendo il tempo dallo studio per scriverti due parole in fretta, per dirti che ci pareva cento anni che non avevamo tue notizie. Spero che potrai venire al fine del mese. Tu sei padrone qui in casa, e potrai stare fino a quando ti pare; per noi saresti molto più caro se restassi il primo, ma non cambieremo se rimani due giorni di più, onde che il Signor duca ti dia un poco più di riposo.
Aff.ma cugina
Alessandrina
Mattei si associa al medesimo sentimento.
Note sul Contenuto e il Contesto
- “Al fine del mese”: Il soggiorno a cui Alessandrina fa riferimento si colloca all’indomani della partecipazione di Marzio Politi alla Terza guerra d’indipendenza italiana, svoltasi nell’estate del 1866, anno in cui si arruolò nello Squadrone Guide.
- “Il Signor duca”: Si riferisce con ogni probabilità al superiore gerarchico o alla figura nobiliare da cui dipendevano i congedi o i servizi d’onore di Marzio.
- “Mattei”: Menzionato in calce, è il marito di Alessandrina, Matteo Ricci (figlio di Domenico Ricci), che si unisce ai saluti affettuosi della moglie nei confronti del cugino.
Allegato Scansionato da Gmail (un unico foglio molto piccolo, illeggibile)
Appena ho visto la lettera, l’ho riconosciuta, datata esattamente come una delle quattro che avevo ricevuto dal fondo manzoniano della Biblioteca Braidense. Sono andata a riprendere quella lettera in formato originale per confrontarla. Dopo tanto tempo e studio non avrei potuto dimenticare! Nonostante la lettera fosse in formato “francobollo”, sono riuscita a capire che si trattava della stessa lettera, ma con il testo COMPLETAMENTE DIVERSO: pura immaginazione e interpretazione.
Il vero testo
Il testo (alcuni caratteri non sono comprensibili), e si trova a pag. 163 della ristampa del mio libro che vede molte fonti in più rispetto alla prima edizione. Proprio da quella lettera era stato possibile desumere che Marzio era stato una guida dei volontari di Garibaldi nella III guerra d’Indipendenza, a Bezzecca. Un fotografo da Firenze mi aveva inviato proprio le due fotografie, due Carte de visite (CdV) con il metodo Crozat (5,4 x 8,9 cm). Nel retro delle fotografie vi è la dedica di Marzio alla cugina Alessandrina. Da questa lettera così breve e non completa ero dunque giunta a capire che Marzio fosse stato, come il fratello Corrado, un garibaldino. A quel punto le mie ricerche si erano approfondite sino alla richiesta all’Associazione Araba Fenice di dettagli su Marzio Garibaldino. Era nata così, dal compendio delle mie ricerche e delle loro, la prima biografia di una guida a cavallo di Garibaldi. I garibaldini a cavallo erano pochi, 380: oltre a possedere un proprio cavallo, il loro scopo era quello di svolgere compiti di esplorazione, ricognizione e collegamento tra i reparti durante le operazioni militari. Alessandra parla di due ritratti, quei due ritratti che mi erano pervenuti, che dimostravano il fatto che Marzio avesse partecipato alle operazioni di Bezzecca, che fosse vivo e che potesse ritornare a casa. Proprio quella, sulle quattro trovate, era stata fondamentale per le mie ricerche. Così era scritto nel brevissimo carteggio:
Caro Marzio
Ricevetti a tempo debito due ritratti che gentilmente mi mandaste, che mi facevano consapevole, con mia grande sorpresa, della vostra partenza e del ritorno dal campo […] In quel frattempo […] per l’uno e l’altro ritratto, pensando a voi, ignorando la vostra […] il secondo ritratto mi fece più piacere essendo il primo, di cui è anche migliore. Ve ne ringrazio sempre ben di cuore, mi sollevo dal sapervi sano e salvo e vi penso sempre
Aff.ma Rina D
Matteo vi saluta affettuosamente.
Come si comporta IA
IA ha cercato e con soli quattro caratteri capiti (tempo, due, il, primo) ha elaborato una traduzione libera usando modelli di Handwritten Text Recognition (HTR) basati su deep learning, in particolare reti neurali convoluzionali più ricorrenti, addestrate su migliaia di pagine manoscritte dell’epoca (questa la risposta di IA alla mia domanda).
In sintesi, il contenuto della lettera è del tutto stravolto anche se è stato compreso chi fossero i due corrispondenti, i legami familiari e le vicende di Marzio nel 1866, notizie trovate grazie al lavoro di ricerca attuato dall’Associazione Araba Fenice e dalla sottoscritta, il tutto in due articoli presenti on line, essendo la biografia di Marzio Politi la prima biografia di una guida garibaldina a cavallo.
Come fa IA a reperire fonti?
IA prende dove può, da tutto ciò che sia stato pubblicato, su enciclopedie, libri, social. In questo caso IA non mi è stata utile. Talvolta, però, mi è stata di aiuto nella ricerca delle fonti. Mi sono stati indicati libri, magari introvabili ma esistiti o esistenti, date di pubblicazione di testi antichi.
Menomale che, almeno in questo, ancora sia necessaria la costanza e la perseveranza di chi ricerca. Con il tempo ci saranno sempre più fonti e sicuramente IA in questo campo migliorerà ma, al momento, fidiamoci degli umani!
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Ecco il link al libro per chi fosse interessato: